Reportage, Ritratto

Ritratto di un Parco

DSCF2703xwsNel corso del 2001 Sergio Pellizzoni e Silvio Anderloni mi hanno chiamato a realizzare uno dei lavori più belli e coinvolgenti che mi sia mai capitato di fare.costruzione pontileSi voleva realizzare un libro che fosse il ritratto di un parco e della gente che lo vive come un quadro composito che seguisse l’andamento delle stagioni e delle diverse attività che in questo si svolgono. Giorno dopo giorno il Parco è entrato nella mia vita. Mi appassionava raccontare il “luogo” attravero i “ritratti”. Con il passare del tempo il parco mi diventava familiare, i suoi abitanti, amici. I pescatori mi hanno reso partecipe della loro passione e delle loro superstizioni; ho vissuto con gli ortisti i momenti di scoramento per gli odiati sassi che infestavano la loro terra e ho condiviso la loro gioia per la crescita degli ortaggi; ho seguito i bambini che scoprivano il bosco e gli anziani che si ritrovavano attorno alle loro biciclette. tritticoHo apprezzato il lavoro di chi ha messo la propria intelligenza al servizio del progetto, ho capito l’importanza di tutto questo, ho condiviso l’allegria della festa, la creatività di chi ha trasferito la propria passione al parco per poterci danzare, fare ginnastica, portarci il cane, parlare di politica, dare il primo bacio, sentirsi parte di un gruppo con cui condividere il tempo.bosco in cittàvisita scolastica nella nebbiastorionepasseggiata sui trampolilo sguardo dell'accrobataocchi chiusivolontario copre una bucaguado 2giocoliere tra i trampolicavallo e paperecagnilino col paltòattenti all'uomo192021assegnazione orti - riunione393101In conclusione posso dire che questa esperienza è stata molto positiva e voglio ringraziare Sergio Pellizzoni e Slvio Anderloni che, insieme ad Italia Nostra, hanno creduto e dato vita a questo progetto.

Ritratto, tecnica

Cani e altri animali

Mi piace molto quando la persona che mi appresto a ritrarre arriva con il suo cane o con un altro animale. Certo, in questi casi si aggiunge qualche elemento di difficoltà, ma la sfida è stimolante. La posizione del cane è molto importante e, nella maggior parte dei casi, non si trova immediatamente. Il soggetto del ritratto è spesso preoccupatissimo per questo motivo e la tensione si vede. Il fotografo deve tendere a scaricare questa tensione assumendola su di sé.signora giappo con lupo002

Come in ogni ritratto, non c’è una regola e non c’è mai una sola soluzione. In generale però la fisionomia del cane ne dovrebbe descrivere la dignità, evitando atteggiamenti di sottomissione. Molto importante è cogliere la sinergia tra l’animale e l’umano, la gioia di stare insieme.

Mi è successo di incontrare cani che non sopportavano il lampo dei flash da studio. Ho capito che quel baglliore ricordava loro il terrore del temporale; la soluzione è stata cambiare illuminazione ed usare la luce continua.

Sicuramente ogni animale ha il suo modo di essere e la sua postura. Ci sono soggetti che trovano la loro miglior forma di rappresentazione nel mostrarsi statuari, altri che si descrivono meglio in atteggiamento affettuoso con il proprio padrone.

Andrea e Antonella 4125

La difficoltà di cui si accennava all’inizio è quella di riuscire a ritrarre nel migliore dei modi non solo i cani, ma anche i soggetti umani. In fondo, il segreto è sempre lo stesso, e cioè trasmettere calma e una sensazione di sicurezza, senza fretta e ansia di raggiungere la perfezione: quella prima o poi si troverà.

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Ritratto

Tommaso e Renata. Remake!

Tommaso e Renata mi chiamano per ritrarre la loro famiglia.

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Che bello, dico, come venticinque anni fa! Sì, perchè allora erano venuti in studio e insieme avevamo fatto uno dei miei primi ritratti di famiglia. Ricordo bene quel giorno, loro erano molto “tardo hippy”.

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A distanza di tutti questi anni si è ricreata la stessa atmosfera divertente, tra vecchi amici, tanto che decidiamo di rivisitare la stessa posa di allora.

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Reportage, Ritratto

Zi’ Luisichedda

Era il 1993 e il Touring mi chiamò per fare una guida turistica della Sardegna veramente diversa. I luoghi selezionati erano inusuali, densi di significato, molto rispettosi della cultura sarda. Da questa esperienza ho imparato ad amare la Sardegna. In questa immagine la casa di Zi’ Luisichedda di cui veniva proposta la visita. Dimenticavo, la guida non venne mai stampata, forse il marketing ha preferito la solita immagine dell’isola cui siamo abituati.

COMU REMY F11

Ritratto

L’ascolto

Ho realizzato questo ritratto a Rita Levi Montalcini a Cernobbio nel 2001. I grandi della Terra l’aspettavano all’interno della sala, ma lei si è attardata ad ascoltare dei giovani portatori di handicap che avevano urgenza di parlarle. La sua gentilezza e la sua disponibilità nei loro confronti mi ha indotto a scattare questo inno all’ascolto.

Villa d'este - Cernobbio (como)  02-09-2006